CASA μ

Roma, 2015

Le classiche distinzioni funzionali della residenza, astrazioni messe a punto negli ultimi decenni, sono in parte contraddette nella disposizione di questa casa. Nel rifacimento totale dell’appartamento, la divisione tra zona giorno e zona notte si è sviluppata longitudinalmente anziché trasversalmente. Osservati dall’ingresso i servizi e le camere da letto sono racchiusi, sulla destra, da una parete continua in legno, mentre la zona giorno si sviluppa a sinistra attraverso una continuità visiva che arriva fino al terrazzo, filtrata da elementi fissi e pareti mobili che rendono lo spazio fluido e dilatato. Luogo centrale della casa è il vuoto segnato a terra dalla pavimentazione in marmo che, come una piazza, configura uno spazio di attraversamento tra i diversi ambiti della casa. Modulato metricamente da una maglia regolare di lastre in carrara intarsiate da altre essenze lapidee, l’ambiente è compresso spazialmente dal soffitto più basso che accoglie gli impianti. La geometria di questo spazio risulta variabile grazie alle porte scorrevoli in marmo, concepite come rotazione in verticale del tappeto prezioso del pavimento. Assumendo diverse posizioni, le porte possono contrarre o allargare il varco principale della casa, tra ingresso e spazio living.