MANDALAY - Matteo Benedetti
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MANDALAY

Mandalay, Myanmar, 2016

Il paesaggio possiede una evidente distensione, un carattere di orizzontalità che viene amplificato dalla luce che invade questa sconfinata apertura. Il cielo, variabile nelle sue caratteristiche in funzione della stagionalità delle piogge, è una presenza rilevante caratterizzata dalle nuvole che si accumulano in strati su più altezze e vengono scolpite da spiragli e fratture che si organizzano in forme simboliche lasciando filtrare i raggi solari. A volte, come in un romanzo di Joseph Conrad, il cielo ha la forma di un velo compatto privo di trama e la luce che restituisce, influenzata anche dall’umidità del terreno, assume quelle caratteristiche di diafana indeterminatezza che disgrega i contorni e avvolge gli oggetti in una atmosfera desaturata e cangiante.